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Corriere del Mezzogiorno

Una pizzeria di salernitani diventa luogo cult nella grande mela
03
Sep

Article from: Corriere del Mezzogiorno

«San Matteo» a New York

Una pizzeria di salernitani diventa luogo cult nella grande mela

Vai su Google, il motore di ricerca più famoso al mondo, e digiti: «San Matteo pizza espresso», tre parole che probabilmente potrebbero far presagire qualche accostamento blasfemo. E invece no. On line compare la pagina telematica del New York Times, il prestigioso quotidiano americano, che recensisce una pizza «tender, crisp and flavorful» (tenera, croccante e gustosa) obbligatoriamente «made in Salerno». Perchè al 1739 della Second Avenue di New York c’è un angolo salernitano dove la cucina è tradizione ed arte. Ma è anche una sorta di piccolo atollo dedicato alla città campana. A cominciare dal nome «Pizzeria San Matteo», dove il santo patrono trova spazio in una riproduzione in ceramica che fa bella mostra tra i 28 tavoli del locale della «Grande Mela». Specialità, naturalmente, sua maestà la pizza. Non in versione Usa. Ma rigorosamente partenopea. E poi antipasti con mozzarella o prosciutto, tutto italiano, e qualche fuga nella cucina salernitana: dalla parmigiana di melenzane alla pizza di patate fino a pasta e ceci.

Al Comune Il pizzaiolo salernitano Ciro Casella è tornato da New York per incontrare il sindaco De Luca e l’assessore Buonaiuto (foto Cesare Giliberti)

Al timone tre ragazzi che hanno conquistato l’american dream. Il sogno americano di partire dall’Italia per diventare qualcuno. E oggi, la pizzeria San Matteo è tra i locali cult di New York. I fratelli Fabio e Ciro Casella, nati e cresciuti nel budello del centro storico salernitano, sono quelli che ce l’hanno fatta. Anche materialmente. Perchè il ristorante è stato costruito da loro. A cominciare dal forno a legna, o dalle pareti tappezzate di poster e foto di Salerno. E anche da sciarpe granata. Perchè a New York non poteva mancare, oltre alla fede per il santo patrono, quello per la Salernitana.
I concittadini che si trovano nella grande mela hanno un trattamento speciale. Un occhio di riguardo e un brindisi offerto da questi ragazzi che hanno deciso di fare di più. Offrire una chance ai ragazzi della loro provincia. Ieri mattina Ciro Casella, rientrato da New York, ha incontrato il sindaco Vincenzo De Luca e l’assessore Alfonso Buonaiuto. Per lanciare una proposta ai giovani che vogliono diventare pizzaioli. «Noi offriamo ai ragazzi uno stage di tre mesi a New York — racconta il giovane imprenditore salernitano — comprensivo di vitto, alloggio e stipendio. A una condizione: questi giovani devono venire da noi con la consapevolezza di dover studiare l’inglese e apprendere un lavoro. Tentiamo di rendere più agevole un percorso che per noi è stato comunque complicato. Siamo venuti a proporre questa idea al sindaco, che ha accettato con entusiamo. Noi, anche a New York, siamo orgogliosi di essere salernitani e di poter mostrare anche negli Stati Uniti una città meravigliosa come la nostra».
Palazzo di Città ha deciso sostenere questo progetto coraggioso. «Questi ragazzi salernitani meritano tutto il nostro apprezzamento — precisa l’assessore Buonaiuto — ed è per questo che accompagneremo con i mezzi a nostra disposizione questa opportunità che viene concessa ai nostri giovani».

Felice Naddeo
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